Ludovico Einaudi – Mercan Dede

Verucchio, Einuadi sul Sagrato della Chiesa, Lippok dietro gioca con il Tenori-On poi più in alto, Mercan Dede e danze sufi.

Verucchio, Einuadi sul Sagrato della Chiesa, Lippok dietro gioca con il Tenori-On poi più in alto, Mercan Dede e danze sufi.

“Quasi tutti i giorni spariscono delle parole perchè sono maledette. Allora al loro posto, naturalmente, vengono messe delle parole nuove che corrispondono alle nuove idee. Lo sa, da due o tre mesi sono scomparse delle parole che a me piacevano molto!”

Verucchio, dentro la rocca maletestiana. A destra le colline, a sinistra il mare. Come se ci si ritrovasse per una cena in terrazza. Basterà il tramonto e poi il buio, per sentirne i suoni: Robert Lippok – Alva Noto – Jan Jelinek.

“A me il ciclismo non m’è piaciuto mai, percarità è uno sforzo antiestetico: ti ingrossa le cosce. Meglio il biliardo.”

“Se qualcuno si scombussola è perchè è troppo attaccato a qualche cosa. Io ho un po’ la funzione di dolce ammonitrice: oggi ci siete domani chissà . Non vi attaccate alle cose della vita! Ma anche se la penso così, io ho la mania di collezionare le cose.”

Sulla nascita ancora dubito e rimando, ma la signora Pérez mastica un sorriso e questo mi basta. Il movimento sarà quello dell’accumulo, come per la schiena del mio tavolo. Concludo, aspettando la tesi, pensando ad altro ed al contrario di tutto.