procedure
di basic design

Y 2008
S ISIA Urbino
La mia proposta di studio è quella di abbinare ai metodi classici di insegnamento del Basic Design alcune esercitazioni che prevedano l’uso della programmazione per lo svolgimento e la soluzione. Vorrei che i punti di riflessione andassero oltre gli aspetti morfologici e percettivi, quello su cui vorrei porre l’attenzione sono i processi mentali e la logica, che applichiamo spesso inconsciamente. Ritengo che l’uso della programmazione in questo settore significhi acquisire capacità fondamentali nel design e che applicare un approccio computazionale alla soluzione dei problemi significhi concentrarsi sui processi, sulle connessioni, sviluppare capacità analitiche, inventive e costruttive di sistemi: frammentare, quantificare, riorganizzare, eliminare il superfluo, arrivare alla struttura, andare in profondità, ed inoltre, acquisire le matrici di base del pensiero, rendere oggettive alcune strutture e sviluppare la capacità di previsione.
Riportare l’attenzione su quel momento di riflessione che in passato era garantito da una lenta esecuzione e che oggi è completamente soffocato dalle possibilità immediate di elaborazione e realizzazione dei software.


01 Creare 25 diversi “segnatori”, applicando differenti regole e forme al movimento del puntatore all’interno dello spazio.

02 Dopo aver ridisegnato la struttura base di 4 lettere dell’alfabeto (tracciato di traslazione), calcolare la variazione delle dimensioni della struttura all’aumentare del peso.

03 Data una serie di opere, sceglierne una ed individuare le regole formali applicate, ricreando una procedura che generi n varianti dell’opera.

04 Scelto un brano musicale, campionare 9 suoni ed associarli, secondo un rapporto di sinestesia, ad una forma, un colore ed un comportamento, variabili in rapporto alla frequenza.